PostHeaderIcon Union Santeramo - Vituli 5-60 (mete 1-10)

 Nel freddo e sotto la pioggia di Santeramo in Colle i Vituli lasciano la prima orma vincente; dopo l’equivoco debutto interno arriva in trasferta la prima vittoria e con un punteggio dilagante. Certo non tutti i problemi evidenziati nella prima giornata sono risolti: il lavoro che spetta al coach Tolomeo e alla squadra è ancora tanto, ma il lavoro svolto in precampionato e in settimana, inizia a dare i suoi frutti.

 

La squadra calabrese è infatti apparsa molto più equilibrata e lucida, capace di una maggiore efficacia in fase di conquista e con molti palloni in più disponibili per i trequarti.
Si è registrato dal primo minuto il debutto del sudafricano Owens, schierato nel ruolo di secondo centro, e, anche se ritornato al rugby giocato dopo alcuni anni di inattività, sicuramente capace di apportare un valore aggiunto soprattutto in termini di profondità.
Rispetto a domenica scorsa restano fuori lo squalificato Marco Brunetti, ancora una giornata da scontare per lui, e gli indisponibili Franzì, Errera, Mario Isabella, Murdocco e Alessandro Brunetti (oltre agli infortunati di lungo corso Foti, Fausto Coppola, Prejanò Domenico Isabella e Ferraro). Tra gli altri debutti da registrare il ritorno in campo di Celi ed il debutto assoluto (positivo) di Giovanni Brunone.
La squadra lametino/catanzarese scende in campo determinata, ben concentrata e decisa a dare subito un andamento positivo alla partita.
Sotto una pioggia torrenziale, che non agevola certo il gioco alla mano, la prima meta arriva dopo 10 minuti con un inserimento dell’estremo Tolomeo con il pallone ben conquistato dalla mischia chiusa. Il raddoppio al 18’ è opera del sudafricano Owens capace di sfruttare in velocità la superiorità numerica creata sulla fascia sinistra dopo un logorante lavoro di pick-and-drive svolto dal pacchetto avanzato. Nel primo tempo arrivano anche le mete di Celi, di Scaramuzzino (schierato per la prima volta in posizione di ala) e di Cimorelli grazie ad una moul avanzante del pack calabrese. Iniziano a funzionare anche i calci dalla piazzola, con le trasformazioni di Guarino, che complessivamente, a fine incontro, saranno sei su dieci mete realizzate.
La partita non cambia aspetto nel secondo tempo, nonostante numerosi cambi e vanno in meta Pullano (alla sua terza meta in due partite), il capitano Notarianni, Simone Isabello e nel finale una doppietta di Guarino, autore quindi complessivamente di 22 punti.
Le dieci mete realizzate dai Vituli (da ben 9 marcatori diversi) dimostrano una capacità di proporre un gioco anche ben diversificato, con diverse soluzioni sia negli spazi stretti, con il dominio assoluto del pack rossoverde, sia nel gioco allargato.
La meta del Santeramo è arrivata al 52’ dopo un’azione viziata da un evidente fallo con un in avanti volontario (intercetto ad una mano) di una giocatore locale. Il Santeramo gioca per circa 12 minuti del secondo tempo in inferiorità numerica, prima per un’ammonizione e nel finale per un’espulsione definitiva, quando un giocatore, immediatamente dopo aver ricevuto un giallo, riceve dall’arbitro l’esposizione del cartellino rosso per proteste.
Una sola nota sull’arbitraggio, senza voler infierire sulla categoria, ma l’impressione avuta nelle prime due giornate è quella di una tendenza ad un’attenzione eccessivamente focalizzata su alcuni aspetti del gioco, soprattutto nella gestione dei raggruppamenti, finendo di conseguenza ad ottenere un effetto opposto (frammentazione del gioco) rispetto a quello desiderato, mentre si rischia troppo spesso di non vedere falli gravi e pericolosi come i placcaggi alti, i colpi proibiti e altri falli di antigioco.
 
Formazione Vituli: M. Tolomeo; Guarino, Owens (59’ Andrea Isabello), Pullano (48’ Arcieri), Scaramuzzino; Cosentini (67’ Plutino); Simonetti (42’ Gaglianese); Notarianni; Simone Isabello, Cerqua; Minieri, Cimorelli (46’ Messina); Celi (35’ Mesiano), Corapi, G. Coppola (77’ Brunone). All. F. Tolomeo
 
Marcatori: 10’ m. Tolomeo (tr. Guarino), 18’ m. Owens (tr. Guarino), 25’ m. Celi, 33’ m. Scaramuzzino (tr. Guarino), 39’ m. Cimorelli, 47’ m. Pullano, 52’ m. Santeramo, 60’ m. Notarianni, 66’ m. S. Isabello (tr. Guarino), 73’ e 75’ m. Guarino (trasf. Guarino).
 
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